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Violana 2018

Colli della Toscana Centrale IGT

Dopo alcuni anni di sperimentazione Bernardo Gondi, iniziò a fare un rosé per soddisfare la richiesta, che si è affermata in quel periodo, di un vino fresco.

Terroir:
Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
Uvaggio
Sangiovese ed altre uve rosse.
Tipologia di allevamento
Cordone speronato.
Grado alcolico
13%
Potenziale di invecchiamento
2 anni a seconda dell’annata
Formati
0,75 lt
Premi
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Bottiglia
GL 70
Vetro incolore
Raccolta vetro
Capsula
C/ALU 90
Polilaminato / Polyaminate
Raccolta alluminio
tappo
FOR 51
Tappo sughero / Cork
Raccolta organico
Imballaggio
PAP 20
Cartone ondulato
Raccolta cartone

Vendemmia e andamento climatico

Climaticamente perfetto è stato il 2018, con buone piogge invernali, una mite primavera; il periodo della vendemmia è stato perfetto. La qualità delle uve raccolte e portate in cantina è stata di grande livello.Le uve sono state raccolte manualmente a fine agosto.

Fermentazione e vinificazione

Senza bucce, a seguito di sgrondatura dopo circa 24/36 ore, in contenitori di acciaio inox, a temperatura controllata.

Affinamento

Riposa per 5 - 6 mesi in contenitori d'acciaio.

Note organolettiche

Violana 2018 è di colore rosa cerasuolo intenso con riflessi porpora. All’olfatto è intenso con un buon fruttato, con sfumature di lampone, ciliegia croccante e fragoline di bosco. Nel finale presenta una nuance di rosa rossa carnosa e violetta. Al gusto il primo impatto è fresco e di buona struttura, nel finale si ripropone in tutta la sua fruttuosità di piccoli frutti rossi, in particolare la ciliegia.

Temperatura di servizio e bicchiere

La temperatura di servizio consigliata è tra 10 - 12 C°. Il bicchiere da utilizzare per questo vino è il tulipano.

Abbinamento

Gamberetti in salsa rosa, primi piatti con salse grasse e pomodoro.

Area di produzione

Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., prevalentemente nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud e in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese.

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La ricetta

Calamarata

Per preparare la calamarata cominciate da un bel spicchio d’aglio, spellatelo e schiacciatelo con il palmo della mano. Poi pulite il peperoncino, privatelo dei semi e sminuzzate finemente.

Poi lavate 400 gr di pomodorini ciliegino, asciugateli e divideteli in 4 parti. A questo punto occupatevi della pulizia di 600 gr di calamari. Vanno prima sciacquati sotto acqua corrente, poi staccate la parte interne tirando il capo. Da quest’ultimo eliminate la parte bianca con la cartilagine; dalla testa invece togliete gli occhi e spremete il becco posto al centro.

Staccate la pelle utilizzando uno spelucchino e per finire, sciacquate nuovamente, prima di tagliare ad anelli grossi circa 2 cm. Sposatevi ai fornelli; mettete a bollire in un tegame abbondante d’acqua da salare a bollore per poi cuocere la pasta. Quindi mettete sul fuoco una casseruola. Scaldate l'olio assieme allo spicchio d’aglio sbucciato intero e il peperoncino tritato .

Non appena il fondo sarà ben caldo alzate la temperatura e scottate gli anelli di calamaro. Quando si saranno sigillati sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco e aspettate che l’alcol sia completamente evaporato. Quindi rimuovete l’aglio, aggiungete i pomodorini e 25 gr di concentrato di pomodoro.

Stemperate quest’ultimo, aggiustate di sale e poi abbassate la fiamma, lasciate cuocere il tutto per una decina di minuti; a fine cottura spolverizzate con del prezzemolo tritato. Nel frattempo cuocete 400 gr di pasta calamaratafino a metà cottura.

Non appena la pasta è cotta prelevate un mestolo d’acqua di cottura e versatelo in padella poi scolate la calamarata e tuffatela in padella. Amalgamate pochi istanti e aggiungete acqua al bisogno affinché il composto risulti liquido ma non slegato. Infine rimpiattate, aggiungete un goccio di olio, sale e pepe nero quanto basta.

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