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San Giuliano 2014

Chianti Rufina DOCG

Da sempre, alla Tenuta Bossi, viene fatto un Chianti Rufina base, però solamente dal 2000 si fa con questi vitigni.

Terroir:
Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
Uvaggio
Sangiovese 80% - Colorino 10% - Merlot 10%
Tipologia di allevamento
Cordone speronato.
Grado alcolico
13,0%
Potenziale di invecchiamento
5 - 8 anni a seconda dell’annata.
Formati
0,75 lt
Premi
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Bottiglia
GL 71
Vetro verde
Raccolta vetro
Capsula
C/ALU 90
Polilaminato / Polyaminate
Raccolta alluminio
tappo
FOR 51
Tappo sughero / Cork
Raccolta organico
Imballaggio
PAP 20
Cartone ondulato
Raccolta cartone

Vendemmia e andamento climatico

L'annata 2014 è stata caratterizzata da un inverno in cui le temperature sono state miti e con frequenti piogge. L’estate è stata particolarmente mite e con abbondanti piogge nel mese di luglio. La vendemmia ha richiesto un notevole impegno nella selezione delle uve. Le uve sono state raccolte manualmente a fine settembre, primi di ottobre. Eccetto il Merlot che viene raccolto nelle prime settimane di settembre.

Fermentazione e vinificazione

La fermentazione avviene in tini, ad una temperatura di 20° C, controllata da una macchina di refrigerazione. Segue poi la fermentazione malolattica in botti di rovere.

Affinamento

Riposa per oltre 1 anno in botti di rovere di Slavonia da 29 Hl., e poi si affina in bottiglia per circa 3 mesi.

Note organolettiche

San Giuliano 2014 è di colore rosso rubino intenso. All’olfatto ha una buona intensità di frutta rossa dolce, come fragola e ciliegia croccante e di violetta su un letto olfattivo leggermente vanigliato e sentori di pepe nero. Al gusto inizialmente è morbido e pieno per poi far emergere una media freschezza e una leggera tannicità. Gusto dinamico che ripropone sul finale la stessa fruttuosità emersa al naso, in particolare la ciliegia e lo speziato di pepe nero.

Temperatura di servizio e bicchiere

La temperatura di servizio consigliata è tra 15 - 18 C°. Il bicchiere da utilizzare per questo vino è il renano.

Abbinamento

Primi importanti a base di ragù e cacciagione o formaggi. Secondi piatti a base di arrosti di carne di maiale e di carni bianche.

Area di produzione

Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m. Nei vigneti Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud ed in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese, 3,1 ettari di Colorino e 2 ettari di Merlot.

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La ricetta

Risotto funghi porcini e zafferano

Per preparare il risotto ai porcini e zafferano iniziate a realizzare il brodo vegetale; una volta pronto dedicatevi alla pulizia di 400 g di funghi porcini. Aiutandovi con un coltellino eliminate la terra in eccesso dal gambo, quindi puliteli con un panno umido . A questo punto tagliate a fette sottili i funghi porcini. Versate l’olio in una padella, aggiungete uno spicchio d’aglio e lasciatelo imbiondire a fuoco dolce. Unite i funghi porcini e cuocete per qualche minuto, mescolando spesso e molto delicatamente, in modo da non romperli. Verso fine cottura aggiustate di sale, spolverate con il prezzemolo tritato finemente e continuate la cottura per altri 5 minuti a fuoco basso. Tenete da parte i funghi e occupatevi di realizzare il risotto. Mondate una bella cipolla, tritatela finemente e trasferitela in un tegame insieme ad un filo d’olio. Lasciatela imbiondire dolcemente, quindi unite il riso e lasciatelo tostare, mescolando spesso. Una volta che il riso avrà cambiato colore, sfumatelo con un bicchiere di vino bianco, aggiungete un mestolo di brodo e continuate la cottura mescolando spesso e aggiungendo altro brodo al bisogno. Versate lo zafferano in un bicchiere e stemperatelo aggiungendo un mestolo di brodo caldo.

Unite lo zafferano al risotto solo verso il termine della cottura  e continuate a mescolare per amalgamarlo al meglio. Una volta cotto il riso, aggiustate di sale e di pepe, spegnete il fuoco, aggiungete in ultimo i funghi porcinii.

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