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Mazzaferrata 2010

Rosso Colli Toscana Centrale IGT

Intorno alla metà degli anni ’80 Bernardo Gondi, inizio a sperimentare il Cabernet, decise allora di acquistare delle barriques, e provare a fare alcuni blend. Dopo alcuni tentativi nel 1989 decise che la migliore scelta per il primo Super Tuscan della Tenuta Bossi fosse un Cabernet Sauvignon in purezza. Data la forza e la struttura del vino decise di rievocare con il nome le origini guerriere della famiglia.

Terroir:
Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
Uvaggio
Cabernet Sauvignon 100%
Tipologia di allevamento
Parte a capovolto e parte a cordone speronato.
Grado alcolico
13,5%
Potenziale di invecchiamento
10 – 25 anni a seconda dell’annata.
Formati
0,75 lt
1,5 lt
Premi

Decanter World Wine Awards 2016: Silver  Medal
Le Guide dell’Espresso, I  Vini d’Italia 2016:  3 Bottiglie (15,5/20)
Gambero Rosso, I Vini d’Italia 2016 :  2 Bicchieri
Bibenda 2016: 4 Grappoli
Vitae 2016: 3 tralci (85 - 88/100)
Luca Maroni Annuario dei  Migliori Vini italiani 2016: 90/100

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Vendemmia e andamento climatico

L'inverno del 2009/2010 è stato piovoso con temperature rigide. I mesi di fine primavera, che sono cruciali per lo sviluppo e la crescita delle piante, sono stati caratterizzati da elevata piovosità. L'estate ha tardato fino a luglio ad arrivare, ma comunque essendo molto caldo ed asciutto ha riequilibrato la maturazione. Settembre è stato stupendo e quindi fin dalla vendemmia ci siamo accorti del buon livello qualitativo delle uve, che fa presagire una buona annata. Le uve sono state raccolte manualmente ai primi di Ottobre.

Fermentazione e vinificazione

La fermentazione avviene in tini, ad una temperatura di 20° C, controllata da una macchina di refrigerazione. Segue poi la fermentazione malolattica in botti di rovere.

Affinamento

Riposa 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 20 hl, 12 mesi in barriques e 24 mesi in bottiglia.

Note organolettiche

Mazzaferrata 2010 è di colore rosso rubino impenetrabile, di grande impatto visivo. All’olfatto è molto intenso e di grande complessità, con sensazioni che esordiscono con frutti neri, quali mora e prugna per poi declinarsi con note balsamiche e tostate. La speziatura è dolce con sentori di liquirizia, pepe nero, chiude con nuance di cioccolato amaro e tabacco dolce. Al gusto è potente è ricco, i tannini sono serrati e setosi. In bocca si ripropongono le note fruttate di prugna e quelle tostate e speziate. Un vino di grande personalità.

Temperatura di servizio e bicchiere

La temperatura di servizio consigliata è tra 16 - 18 C°. La bottiglia va aperta circa un'ora prima, è consigliato per le annate vecchie l'utilizzo del decanter. Il bicchiere da utilizzare per questo vino è il Baloon o il Bordeaux.

Abbinamento

Umido di carni varie e anche di piccola cacciagione anche da penna.

Area di produzione

Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nella vigna specializzata di Sottomonte, in 2,7 ettari di Cabernet Sauvignon con un’ esposizione a sud ed in collina.

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La ricetta

Petto d'anatra laccato al melograno

Pulite il petto d'anatra rimuovendo dalla pelle eventuali penne o peluria residua.

Incidete la pelle con dei tagli trasversali. In una ciotola ponete dell'olio, un cucchiaio di miele, qualche foglia di salvia, delle bacche di ginepro  ed il succo di un melograno.  Una volta ottenuto questo composto, immergetevi il petto dell'anatra e ponetelo in frigorifero a riposare per 30 minuti. Fate scaldare in una padella un giro d'olio insieme alle foglie di salvia e alle bacche di ginepro schiacciate.

Non appena l'olio risulterà ben caldo, disponetevi il petto d'anatra dalla parte della pelle, spennellato di ulteriore glassa e lasciate che rosoli. Girate il petto d'anatra e fate arrostire anche l'altro lato. Trasferite, a questo punto, il petto d'anatra in una teglia foderata di carta forno, salatelo e pepatelo adeguatamente ed infornate a 180°C per 10-15 minuti, se lo volete più rosa cuocetelo qualche minuto in meno.

Rimettete la padella dove avete rosolato il petto d'anatra sul fuoco, unite un altro giro d'olio extravergine d'oliva e la glassa rimanente con qualche chicco di melograno. Sfornate il petto d'anatra e affettatelo.

Accompagnate le fette d'anatra con la salsa al melograno precedentemente preparata.

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