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Mazzaferrata 2008

Rosso Colli Toscana Centrale IGT

Intorno alla metà degli anni ’80 Bernardo Gondi, inizio a sperimentare il Cabernet, decise allora di acquistare delle barriques, e provare a fare alcuni blend. Dopo alcuni tentativi nel 1989 decise che la migliore scelta per il primo Super Tuscan della Tenuta Bossi fosse un Cabernet Sauvignon in purezza. Data la forza e la struttura del vino decise di rievocare con il nome le origini guerriere della famiglia.

Terroir:
Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
Uvaggio
Cabernet Sauvignon 100%
Tipologia di allevamento
Parte a capovolto e parte a cordone speronato.
Grado alcolico
13,0%
Potenziale di invecchiamento
10 – 25 anni a seconda dell’annata.
Formati
0,75 lt
1,5 lt
Premi
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Vendemmia e andamento climatico

Le uve vengono raccolte i primi di Ottobre.

Fermentazione e vinificazione

La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.

Affinamento

Riposa 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 20 hl, 12 mesi in barriques e 24 mesi in bottiglia.

Note organolettiche

Vista: Rosso rubino denso e compatto con riflessi granati. Olfatto:Raffinato e complesso con note di confettura di frutti di bosco, su cui si innestano leggere sensazioni boisé. Il profumo si amplifica con ricordi di carruba, rabarbaro, caffè, cuoio e cioccolato. Gusto: Equilibrato e di grande personalità, quello che colpisce è l’intensità gustativa, che rimane di alta percezione per tutto il percorso sensoriale. I tannini sono setosi e integrati, la persistenza è lunghissima che rimanda la balsamicità e la speziatura.

Temperatura di servizio e bicchiere

Abbinamento

Umido di carni varie e anche di piccola cacciagione anche da penna.

Area di produzione

Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nella vigna specializzata di Sottomonte, in 2,7 ettari di Cabernet Sauvignon con un’ esposizione a sud ed in collina.

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La ricetta

Spezzatino di muscolo ubriaco con carote

La ricetta è tratta da  ”La Natura in Tavola Fattoria di Volmiano: ricette e segreti” di Vittoria Gondi Citernesi, edizione Polistampa.

La ricetta la troverete alla stagione inverno tra i secondi piatti

Ormai da anni la natura in torno a noi è cambiata, non solo le stagioni sono impazzite ma sono cambiati anche gli animali che popolano le nostre campagne. Per esempio è arrivato il capriolo, che popolava le nostre foreste nel medio evo. Poiché  si è riprodotto tanto  da diventare quasi nocivo, è arrivata molta carne di capriolo e quindi abbiamo provato le nostre ricette anche con questa carne. Questa è molto buona anche per il capriolo, che però deve essere tagliato a pezzetti e sbollentato 6 minuti, in acqua a bollore, prima di cuocerlo. Così perderà quasi completamente il sapore di selvatico.

“Prendere 900 gr. di muscolo a pezzetti, tagliare una cipolla a fettine, aggiungere del vino rosso a coprire la carne, sale, pepe  ed un cucchiaio di salsa di pomodoro. Far cuocere due ore circa coperto, separatamente cuocere non troppo , con poca acqua, 6 carote ,quando la carne sarà quasi cotta ,aggiungere l'acqua delle carote e le carote tagliate a pezzi grossi. Far ritirare, aggiungere una punta di farina, per far addensare il sugo ed aggiungere  un cucchiaino di zucchero".

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