I Gondi

Guerrieri, commercianti,battiloro e banchieri. Una storia che inizia nel VIII secolo.

La Famiglia Gondi

Antica nobile famiglia fiorentina di cui si ha notizie fin dai tempi di Carlo Magno. Furono podestà della Repubblica Fiorentina, commercianti di tessuti di lana ed auroserici, battiloro, ambasciatori con i Medici. La “Compagnia Gondi” aveva sedi  non solo in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Polonia ma anche a Costantinopoli e Calcutta. Ebbero cariche politiche importanti soprattutto a Firenze ed a Napoli mentre ricoprirono fondamentali incarichi di Governo in Francia con le due regine Caterina e Maria dei Medici. Molto vicini a tutte le importanti famiglie fiorentine e francesi.

Per esempio, in Italia Giuliano Gondi il Vecchio, colui che ha fatto costruire il Palazzo in Piazza San Firenze, sposò in prime nozze Maddalena di Filippo Strozzi. Mentre Elena Gondi, detta Lena, era la madre di Jacopo Salviati quindi consuocera di Lorenzo il Magnifico e madre di Maria, madre di Cosimo I e Leone XI.

In Francia invece, Antonio, maestro di palazzo del Duca d’Angiò, è famoso  perché finanziò il  primo viaggio di Giovanni da Verrazzano in cui venne scoperta la Baia di New York e la Florida. Sposò Marie Catherine de Pierre Vive, personaggio molto vicino a Caterina de’ Medici. Suo figlio Alberto, Duca di Retz, Ambasciatore e Maresciallo di Francia, sposò Claude Catherine de Clermont Dampierre ed era anche signore di Versailles. Suo figlio, Carlo Marchese di Belle Île, fu il marito di Antoniette d’Orléans-Longueville, fu anche Generale delle Galere come suo fratello Filippe Emanuel.

Lo stemma della famiglia è “due mazze ferrate in croce di Sant’Andrea” in campo oro, simbolo delle nostre origini guerriere, che reca il motto di famiglia “Non Sine Labore”. I Gondi hanno un antico titolo del 1200 “Patrizio Fiorentino” dato dalla Repubblica Fiorentina. Sono Marchesi ma usano la corona ducale concessa loro dal Re di Napoli Alfonso.

Chiesa e Cultura

I Gondi sono stati una famiglia importantissima nella società internazionale. Con la loro posizione economica, sono stati mecenati di grandissimi artisti ed hanno sostenuto e dato alla Chiesa personaggi molto conosciuti: Fra’ Marco Gondi ebbe l’abito dalle mani del Savonarola, il Cardinale Pietro Gondi seguì i lavori delle cappelle Medicee con Michelangelo a Firenze ed in Francia Piero Gondi fu vescovo di Parigi e convertì Enrico di Navarra futuro Enrico IV.

Pietro fu sepolto accanto a suo fratello Alberto, consigliere di 4 re francesi, nella Cappella Gondi, l’Abside della Cattedrale di Notre-Dame a Parigi. Il terzo figlio di Alberto, Philippe Emanuel, signore di Villepreux e Conte di Joigny, fu nominato Governatore Generale della Flotta, si distinse in imprese contro i pirati barbareschi e all’assedio di La Rochelle. Sposò Marguerite de Silly, scelse come precettore dei suoi figli colui che poi diventò San Vincenzo de’ Paoli che fondò la Congregazione della Missione per l’apostolato rurale presso i contadini. Morta la moglie si fece prete ed entrò nella Congregazione dell’Oratorio di Gesù. Suo figlio Jean–François Paul fu il celebre Cardinal di Retz, partecipò alla Fronda contro il Cardinal Mazzarino.

I Gondi hanno sempre amato l’arte. Baccio Gondi fu proprietario di 4 piccole tavole di Giotto. Furono amici di Leonardo da Vinci, egli dedicò un disegno del Codice Atlantico a Giuliano Gondi ed i Gondi furono i suoi esecutori testamentari. Sempre Giuliano fece venire da Napoli Giuliano da Sangallo che non solo disegnò il suo palazzo di Piazza San Firenze ma anche la Cappella nella Basilica di Santa Maria Novella che contiene il Cristo ligneo di Filippo Brunelleschi. Furono mecenati di Antonio dal Pollaiolo, del Ghirlandaio, del Bronzino ed ebbero stretti contatti con Michelangelo.

La Tradizione

I Gondi  si sono  contraddistinti  come  guerrieri, poi come commercianti, battiloro e banchieri avendo anche ruoli politici ed ecclesiastici di grandissimo rilievo sia in Italia che in Francia.

Ma di pari passo hanno sempre avuto proprietà in campagna ma anche un amore particolare ed un sogno: l’agricoltura. Infatti proprio nelle aziende Tenuta Bossi e Fattoria di Volmiano hanno sempre avuto proprietà all’avanguardia produttiva.

Hanno sperimentato tecniche agricole innovative pur mantenendo la tradizione e la filosofia che contraddistingue i toscani: la grande fede nel territorio che identifica questa sue splendida realtà, la Toscana. Da qui nascono infatti  grandissimi prodotti di eccellenza quali i Vini Chianti Rufina DOCG e vari tipi di olio extra vergine d’oliva, tra i quali il Laudemio.

I Gondi, oggi

Sapienti agricoltori, autorevoli restauratori, i Gondi oggi si distinguono nel gestire le proprietà di famiglia: Palazzo Gondi, Tenuta Bossi, Fattoria di Volmiano e pur mantenendo vivida la conoscenza della loro storia secolare, sviluppano in queste strutture attività agricole e turistiche.

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