L’antenato del Villa Bossi – il rosso in stile Borgogna

Bossi

Maria de la Brugyère nella metà del XIX Secolo, non solo ampliò la villa e la cantina, ma portò il know-how francese in azienda. Quest’opera che portò avanti poi suo figlio Carlo, dette la possibilità di partecipare al primo Expo Parigi 1889, vincendo tutta una serie di premi.


Proprio questa donna, rimasta vedova, avvalendosi di un cantiniere della Borgogna, iniziò a impiantare vigneti facendo degli studi sui terreni per trovare le migliore aree, portò la fermentazione in tini di cemento, ma soprattutto affiancò alla produzione di vini da pasto in fiaschi ed al vinsanto, un vino rosso imbottigliato definito tipo bourgogne, un vino bianco imbottigliato tipo souternes e due tipologie di cognac.


In particolare, è interessante il vino rosso imbottigliato definito tipo Bourgogne, poiché pur mantenendo l’utilizzo di vitigni rossi autoctoni e quindi in particolare del sangiovese, iniziò a ridurre le rese per ettaro, ad aumentare l’invecchiamento in botti di castagno fino a 36 mesi e almeno 24 mesi di bottiglia.


Questo è l’antenato dell’attuale Villa Bossi, un vino di grande struttura e carattere dovuto al terroir, il Chianti Rufina. Proprio per questo il Chianti Rufina DOCG Riserva Villa Bossi, è sempre stato considerata l’emblema dell’azienda, da sempre il vino di punta, una riserva strutturata e molto longeva.


Con l’avvento degli anni ’80 è stata inserita una piccola percentuale di Cabernet Sauvignon e nel 1989 è stato cambiato l’invecchiamento in legno: 12 mesi di botte di rovere e 12 mesi in barriques francesi di secondo passaggio.


Alcune note del Chianti Rufina DOCG riserva Villa Bossi 2011: si presenta alla vista: rosso rubino intenso, con buona trama colorante e leggeri riflessi porpora. All’olfatto: mora matura e macerata, segue uno speziato dolce e integrato di liquirizia, vaniglia con sfumature balsamiche e tostate. Il finale presenta note di cacao. Infine al gusto: grande struttura e carattere. La pienezza del vino si dimostra nella rotondità e personalità dei tannini, il finale di bocca è lungo con note fruttate e minerali chiude una piacevole nota di liquirizia.

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