Volmiano e Niccolò Cerretani, cugino della Gioconda

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febbraio 2, 2015

La torre di Volmiano fu ampliata dalla famiglia Cerretani, nel 1400, quando il loro Castello di Cerreto Maggio bruciò. I Cerretani, prima “de Cerreto,” erano una ramo di una antica famiglia senese stabilitosi a Firenze nel 1180.
Nella dichiarazione catastale dell‘anno 1427 di Paolo di Niccolò Cerretani , abitante nel quartiere di San Giovanni, Gonfalone del Drago, Popolo di S. Maria Maggiore, c’è la prima descrizione del podere di Volmiano nel popolo di San Severo a Legri ed era tenuto a mezzadria da Jacopo di Piero da Mattiano.
Paolo Cerretani e sua moglie Lucrezia Martelli, fecero erigere accanto alla Casa Torre di Volmiano, un Oratorio dedicato a San Giovanni Decollato, di notevole pregio artistico e storico, decorato al suo interno con affreschi, attribuiti, alla Scuola di Ridolfo del Ghirlandaio.
Paolo ebbe un figlio Bartolomeo che scrisse il ”Dialogo della mutazione fiorentina” in cui spiegava la trasformazione della società fiorentina durante e dopo il Savonarola nel 1520. La Famiglia Cerretani si estinse con la morte del Senatore Filippo Cerretani, nel 1763, padre di Cassandra vedova Capponi.
Quest’ultima ereditò la Fattoria di Volmiano che consisteva in sette poderi e lasciando come ricordo, l’ampliamento dell’Oratorio, per proteggere gli affreschi , un grande fontana e dei cabrei della proprietà disegnati da Stefano Zocchi. Morì il 27 aprile 1802, senza figli, lasciò quindi, il patrimonio ed il cognome ai figli di sua cugina Elisabetta, Angelo e Vincenzio Gondi, che ingrandirono la fattoria, rendendola quasi come è ora.