Terroir – il Chianti rufina

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marzo 6, 2017

L’area del Chianti Rufina, è famosa fin dall’epoca degli etruschi, i castelli e le pievi ne arricchiscono il panorama di questa splendida area alle porte di Firenze.
In particolare il Vino in quest’area ne fa da re, infatti le prime testimonianze storiche dei vini dell’odierno Chianti Rufina, risalgono ai primi anni del XV secolo. Nel XVII secolo , la famiglia de’ Medici individuò in questa zona una particolare attitudine alla produzione dei grandi vini. Per tale ragione questa territorio, fu inserito nel Bando dei Vini edito il 24 settembre del 1716 da Cosimo III de’ Medici assieme alla zona di Greve (l’odierno Chianti Classico), al Carmignano ed alle coline dell’alto aretino.
La storia viti vincola del Chianti Rufina è data prevalentemente dal suo territorio o terrorir.
Questo si differenzia dagli altri terroir del Chianti per due motivi principalmente:
1) Altitudine, infatti il Chianti Rufina è il più alto fra i Chianti, infatti i vigneti che variano tra i 300 e i 600 metri slm. L’altezza fa si che oltre ad una differenza nella temperatura e nell’umidità, si abbia una forte escursione termica tra il giorno e la notte. Ciò in particolare dona ai vini un bouquet maggiore di sentori primari, quali i frutti rossi e le spezie.
2) la ricchezza del terreno, infatti il terreno del chianti Rufina è ricco di minerali, composto prevalentemente da galestro, argille e residui calcarei. Questa forte mineralità dona ai vini una grande struttura e potenza che consente al vino di essere tra i più longevi.
Grazie all’eccezionale equilibrio tra l’altitudine, il suolo e il microclima tipico del Chianti Rufina, le differenti uvaggi trovano le condizioni ottimali per raggiungere una maturazione perfetta. Ne risulta quindi un vino elegante, apprezzato nel mondo per i profumi che rimandano ad un complesso bouquet di frutti di bosco e spezie, l’equilibrio e la forte longevità.